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Parrocchiale di Santa Maria dell'Olmo (Sec. XVII)

immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Facciata (apre in nuova finestra) Immediatamente a lato della torre simbolo del paese, si trova la chiesa parrocchiale di S. Maria dell'Olmo.
Il motivo di questa attribuzione è certo legato ad un toponimo: probabilmente, nei pressi del luogo dove fu costruita la chiesa, cresceva un grande olmo.
Oggi è raro incontrare ancora degli olmi, decimati da un fungo parassita, mentre l'albero che diede il nome alla chiesa è probabilmente morto di vecchiaia.
Un ricordo ne rimane però nel quadro che si trova alle spalle dell'altar maggiore.
Rappresenta la Vergine nei pressi di un grande albero (certo l'olmo, anche se non vi sono caratteri botanici che ne facilitino la determinazione...), in compagnia di S.Secondo, S.Anna, un evangelista e anime del Purgatorio.
immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Particolare Facciata (apre in nuova finestra) L'attuale costruzione, che presumibilmente risale al '700, sorge nel luogo dove in passato con ogni probabilità si trovava la prima chiesa del paese, quella cappella dedicata a S.Secondo cui abbiamo accennato in precedenza, al cui fianco stava il vecchio cimitero.
Nel descrivere la chiesa, nel 1837, mons. Franzoni afferma che l'altare maggiore era dedicato a S. Secondo e S.Maria dell'Olmo ma poi, negli anni successivi, l'attribuzione a S.Secondo (che pure è il patrono del paese) si perse, e rimase solo quella alla Madonna.


La chiesa parrocchiale di Pavarolo è un edificio a tre navate. Quella di destra (iniziando dall'ingresso) ha le pareti ornate da statue di S. Giuseppe, del patrono S. Secondo (offerta come ex voto dalla famiglia Manolino), di S. Agnese e termina con un altare dedicato alla Madonna del Rosario.
immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Vista Altare (apre in nuova finestra) Sopra l'altare è conservata una statua in legno dipinto della Madonna, mentre la nicchia che la contiene è ornata da una fascia di 14 piccoli quadretti, che ritraggono i Misteri del S. Rosario. A sinistra (partendo dall'alto) si trovano l'Annunciazione, la visita a S. Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione al Tempio e Gesù che insegna tra i dottori. Memorie sulla chiesa di S. Defendente, il sacerdote don Domenico Ardusso, ricordando che nel 1938 s'era celebrato il terzo centenario dalla fondazione della cappella, indica nel 1638 la data di costruzione.
In realtà, delineando la storia dell'edificio, afferma poi che non può essere stabilita con certezza una data precisa per l'edificazione della cappella.
A destra, dall'alto, sono dipinti Gesù nell'orto dei Getsemani, la flagellazione, il giudizio di Caifa, quello di Pilato e la crocefissione.
In alto, in due semiarchi, a sinistra la resurrezione e la Pentecoste, a destra Gesù in Paradiso e l'Ascensione.
immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Foto Storica (apre in nuova finestra) Sui due pilastri della navata destra, inoltre, sono appesi due quadri, raffiguranti rispettivamente S. Lucia e la Madonna.
Nelle nicchie lungo il muro esterno della navata sinistra, dove si trova anche il fonte battesimale, ci sono le statue di S. Anna, S. Vincenzo Ferrer (patrono della campagna) S. Luigi, e l'altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù, sormontato dalla scritta Venite ad me omnes.
L'altare maggiore è un artistico lavoro di marmo intarsiato, ornato dalla statua del Buon Pastore (quella di S. Pietro fu rubata, e un pregevole Crocifisso venne distrutto dai ladri), mentre sulla porta del tabernacolo è scolpita la scena dell'Annunciazione.
Sul soffitto sopra l'altar maggiore è affrescata la scena dell'Assunzione in Cielo di Maria, e sulla porta laterale sinistra (che conduce in sacrestia) appare la scritta "O Crux ave spes unica", e su quella destra "In hoc signo vinces".
immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Foto Storica (apre in nuova finestra) Circa a metà della navata centrale, ivi, addossato ad un pilastro sul lato sinistro guardando l'altar maggiore, esiste ancora un pulpito in legno, che non pare abbia particolari pregi artistici.
Più interessanti invece i tre confessionali che si trovano nelle due navate laterali: uno di essi venne costruito dal falegname Giuseppe Varetto su incarico del Comune, com'è ricordato in un ordinato del 19 febbraio 1767.
Per costruire il reti confessionale (un'opera per lo spiritual vantaggio indispensabile, destinata ad udire le confessioni delle Donne che, evidentemente, all'epoca si confessavano in tempi e luoghi diversi rispetto agli uomini) si decise anche di rimandare la costruzione dei banchi per la cantoria.
L'abside della chiesa, attualmente ) piuttosto spoglio, conserva i sedili del coro, mentre sulle pareti sono dipinte le tre Virtù Teologali (Fede, Speranza e vi- Carità), sormontate da una fascia con, la scritta "Assumpta est S. Maria V".
Dal punto di vista della storia del paese, però, l'affresco più interessante è quello che orna la volta della navata centrale. Esso rappresenta S. Secondo, mentre sulla sfondo è dipinto Pavarolo.
immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Dipinto (apre in nuova finestra) Si distinguono nettamente il castello, la torre, la chiesa parrocchiale. Ci sono però due particolari che non combaciano più con la realtà: la scalinata che scende dalla torre non è interrotta come oggi, ma è tutt'uno con i gradini che oggi permettono di passare dalla strada al sagrato.
Inoltre, la scala è coronata da un arco (l'ingresso al cimitero), oggi scomparso.
La scalinata che univa la torre al sagrato è certo di antichissima origine.
In un ordinato del 13 luglio 1768 i consiglieri della comunità notano come essa sia in pessimo stato di manutenzione, e ne dispongono le necessarie riparazioni, di cui si dà il rendiconto il 28 giugno 1769.
Nell'elenco minutissimo delle varie voci di spesa, compaiono anche 19 gradini di pietra di Barge di otto piedi liprandi caduno, duemila mattoni per la formazione della muraglia laterale, 26 grapette di ferro per l'unione dei gradini, 4,6 libbre di piombo per impiombare le suddette grapette.
immagine ingrandita Parrocchiale Santa Maria dell Olmo - Vista Abside (apre in nuova finestra) Gli affreschi della chiesa, come ricorda una scritta nei pressi dell'ingresso, datata 22 agosto 1922, furono restaurati dal pittore Josè Colombo.
Anche la facciata della chiesa fu restaurata, verso la fine dell'800. Vi si trovano due grandi nicchie che contengono le statue dei Santi Pietro e Paolo, e in tre incavi di minori dimensioni vi sono le statue di S. Francesco d'Assisi, della Madonna e di S.. Caterina da Siena, fatte collocare dal parroco don Tommaso Ronco. Nel novembre 1986, infine, lo scultore baldisserese Amerigo Dorel provvide a ritoccare le statue, guastate dagli anni e dalle intemperie.

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