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Descrizione Itinerario

a cura di Enrico Roccati

In località San Sebastiano, all'estremità nord della Via Maestra di Pavarolo, si può visitare la cappella dedicata a 5. Rocco che fu il Santo Patrono di Pavarolo tino alla fine del 1800; presso la cappella, oggi dedicata a San Sebastiano, nel giorno del Santo, intorno alla seconda decade di gennaio, si benedivano in passato gli animali.
Il percorso inizia voltando le spalle alla cappella e percorrendo la Via Maestra; dopo circa centocinquanta metri si lascia la Via Maestra per scendere a destra in Via del Rubino; alla biforcazione delle due strade si può vedere casa Casorati e il laboratorio dove il pittore realizzò le sue migliori opere.
Superata Via Tetti Fantini Vecchia (a destra), si devia subito dopo a destra in Via Tetti Viora, scendendo così tra i campi al fondo valle solcato dal Rio delle Boje; raggiunta la strada dei Tetti Fantini presso un pilone votivo, sì svolta a sinistra per raggiungere in breve la strada provinciale per Baldissero; all'incrocio si svolta a sinistra e dopo poche decine dì metri, sull'altro lato della provinciale, si prende la stradina che conduce al campo sportivo.
Seguendo questa stradina tra i campi, superato il campo sportivo, si prosegue sempre dritto per alcune centinaia di metri, arrivando così ai piedi del cimitero, dove si incrocia Via Masengola; svoltando a destra su questa via si supera poco dopo il Rio delle Boje e con un percorso, dapprima pianeggiante e poi in lieve salita, si raggiunge un quadrivio carrarecce in cui si prosegue dritto in salita; al imitare tra un pendio prativo a sinistra ed una riva boscosa a destra ci si innalza sino raggiungere la borgata Tetti Borri, già in territorio di Chieri.
Attraversato verso destra il piccolo nucleo abitato, e con duecento metri di strada inghiaiata, si arriva alla strada astaltata che, dalla provinciale Chieri-t3assino, porta alla frazione di San Pietro Airali, della quale si vedono verso sud le case, la chiesa ed il campanile (collegamento con il percorso n, 252 di Chieri).
Si svolta ora a sinistra e, superate alcune abitazioni, si arriva con una discesa su strada asfaltata di circa seicento metri alla provinciale; ponendo attenzione al traffico automobilistico, si svolta ancora a sinistra e, tenendosi sul ciglio sinistro, ci si dirige verso nord; sì supera l'inizio di Via Borì che conduce a sinistra alla borgata quasi omonima della precedente, ma in territorio di Pavarolo; sul lato opposto della provinciale, un breve tratto di Via Molino permette di collegarsi con il percorso n. 234 di Montaldo, di cui si vede alto a destra l'imponente castello.
Dopo altri duecento metri di provinciale, si incontra e si supera nuovamente il Rio delle Boje del quale, svoltando a sinistra, si inizia seguire il corso, contro-corrente, sulla sua sponda idrografica sinistra; quest'ultimo tratto di circa seicento metri, fra campi e prati, riconduce alla Via Masengola, percorsa in precedenza, ai piedi del cimitero Pavarolo; da qui, ripercorrendo a ritroso il percorso iniziale si ritorna punto di inizio del percorso, pressc la Cappella di San Sebastiano.


Sentieri della Collina Torinese n.2 Tratto da:
Sentieri della Collina Torinese n.3
Associazione ProNatura Onlus
Guida e Cartina in Vendita presso il Comune






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