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Descrizione Itinerario

a cura di Enrico Roccati

Il punto di inizio di questo percorso si trova lungo la provinciale Baldissero e Còrdova, al bivio per Pavarolo.
Voltando le spalle alla collina che domina la strada, il Bric della Croce, ed awiandosi sulla strada di Pavarolo, si trova immediatamente, a sinistra, un ripido sentiero che scende nella vallata; è la valle Rio Bossola o VaI Peirone che scende verso il Gassinese.
Ci si awìa dunque in discesa su questa carrareccia che, dopo la prima curva a gomito a destra, riduce la propria pendenza; lungo il percorso, che taglia a metà il fianco collinare, si trovano grandi querce, faggi, pioppi, frassini in gran quantità ed anche altri tipi di piante, come il ciavardello, che oggi vanno scomparendo; tra gli arbusti si trovano rose canine, caprifoglio, sanguinella, fusaggine, viburno; nel sottobosco, ricoperto in più punti dal muschio e dall'edera, in primavera fioriscono le anemoni epatiche bl 'd gat(, ranuncoli e mughetti, viole, primule, pervinche e tanti altri fiori dì vari colori; questa caratteristica giustifica il nome dato a questo sentiero, ispirato al titolo dì vecchia canzone: ",.. c'è una strada nel bosco".
Lungo questo tratto dì carrareccia, chiamata "strada della ca' vecchia", oggetto di alcune recenti frane, si possono scorgere i ruderi ricoperti dall'edera di una casa detta appunto "casa vecchia", abitata al 1930; proseguendo con saliscendi nel bosco e trascurando tutte le deviazioni che scendono a sinistra, si arriva salendo alla località "Bocchette", nei pressi di Via San Rocco dove si incontra e si prende il sentiero o "Via Bocchetta"; anch'esso inizia dalla strada tra Còrdova e Pavarolo in località San Rocco e, dapprima con una pendenza abbastanza forte e poi con un alternarsi di saliscendì, scende nella medesima valle, inoltrandosi nuovamente nel bosco; qui si possono trovare anche i primi funghi "autunelli".
Proseguendo verso valle, si trovano angoli inumiditi dagli scoli della collina, dove sono intensi il profumo di muschio e l'odore della terra umida e dove è facile trovare le impronte dei cinghiali e dei tassi.
Trascurando anche in questo tratto le tracce che scendono verso sinistra, si arriva cosi, aggirando un paio di costoni collinari, alla strada che da San Defendente di Pavarolo porta a Bardassano; qui si trovano i ruderi di un pilone votivo dedicato negli anni '50 alla Madonna Pellegrina, alla quale i passanti dedicavano una preghiera di buon auspicio.
Attraversando la strada che qui corre sul crinale, si imbocca la carrareccia chè scende sul pendio opposto, ai piedi del borgo di Tetti Occelletti; da qui si vede la sottostante vallata di Piè di Volpe e i Dròc dove i Pavarolesi continuano a coltivare molteplici qualità di verdure autoctone come le taccole, il pomodoro "cuore di bue", diverse qualità di insalate e frutta come la tipica susina "brigna purin-a', susina di 5. Giovanni e quella 5. Luigi; a carrareccia, raggiunta riva di arenaria, ai piedi dei Tetti Occelletti, si dirama in tre: si prosegue la discesa sulla carrareccia di destra che, fra recinzioni che delimitano aree coltivate ad ortaggi, raggiunge una zona con vigneti destra ed una fitta siepe di rovi ed arbusti a sinistra, tra i quali sono presenti alcuni grossi salici da vimini; qui la carrareccia termina ed il percorso prosegue a sinistra per una traccia che, superato tratto incolto, si porta sul bordo inferiore di una zona prativa; costeggiando in discesa questo bordo prativo si arriva in breve ai fondo valle solcato da un rigagnolo che scende verso sud-est nella vallata; seguendone il corso, si raggiunge il rio del Dròc e poi la carrareccia, generalmente molto umida, che lungo il rio porta alla strada di Tetti Lone, con la quale si raggiungono l'ampio fondo valle e poi, dopo alcune case isolate, la provinciale Chierì - Castiglione.
Il Rio Santena, che si trova al dì là della provinciale, conduce acque di Pavarolo, Montaldo, Andezeno, Chieri, e Santena, sino al fra Villastellone e Moncalieri.
Un progetto latente da alcuni decenni, prevederebbe in questo fondo valle, in aggiunta alla provinciale, una arteria autostradale collegamento fra l'autostrada Torino-Piacenza e le autostrade Torino- Milano e Torino-Aosta: qui termina il percorso n. 240 e, se questo progetto andrà in porto, termineranno anche gli attuali possibili collegamenti con i percorsi n, 64 di Gassino e n. 230 e 231 di Montaldo.


Sentieri della Collina Torinese n.2 Tratto da:
Sentieri della Collina Torinese n.3
Associazione ProNatura Onlus
Guida e Cartina in Vendita presso il Comune






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